Tabacco: arriva la direttiva Ue anti-fumo. Ma il rischio è che possa favorire il contrabbando

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Divieto di aromatizzare il tabacco, per esempio al mentolo. Stop alle sigarette sottili, diffuse in particolare tra le donne, come al tabacco da succhio e sputo, una tradizione in Scandinavia e in genere nei climi freddi. E pacchetti dove il marchio sarà limitato al 20% della superficie, per il 75% dedicata ad avvisi testuali, del genere “il fumo uccide”, e immagini shock. Secondo quanto risulta a ilMondo.it sono i punti principali della direttiva tabacco che l’Ue emanerà mercoledì 19, con grande anticipo sui tempi prescritti. Viene sconfitta, quindi, su tutta la linea la posizione del ministero dello Sviluppo economico. Ma non viene ascoltato nemmeno l’allarme lanciato da Giovanni Fava, presidente della commissione parlamentare sulla contraffazione, che, citando dati delle forze dell’ordine italiane, ha sottolineato a più riprese come il nuovo pacchetto (oltre al divieto di sigarette e sigari aromatizzati e allo stop alle sigarette slim) sia destinato a facilitare il contrabbando, che già possiede il 6,4% del mercato europeo. Proprio il pacchetto facilita il riconoscimento delle sigarette contraffate, in arrivo in stragrande maggioranza dall’Asia e dall’Africa e confezionate con materiali scadenti e altamente tossici. L’aumento del contrabbando significherà, inoltre, un ulteriore taglio agli incassi delle rivendite, in Italia e Polonia per lo più specializzate, e anche alle entrate fiscali, con una crescita corrispondente dell’economia criminale.

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